25/01/2015 - Scritto da: Presidente

1975 - 2015: quarantanni di atletica roma sud

. ...." Il Club Atletico Velletri  si accinge a festeggiare il ventennale: lo slogan prescelto: 1975 - 1995 settemilatrecento giorni di Sport ............" così scriveva l'amico Tommaso Leotta  il 19 novembre 1994 sul settimanale La Torre.Ne sono passati altri 20 di anni da quella data ed eccoci quindi ai 40 anni di attività dell'Atletica Roma Sud ......questa è oggi la sua denominazione.

L'associazione nasce nel 1975 ad opera di un piccolo gruppo di amici decisi ad impegnarsi per gli altri. Tante le difficoltà superate in questi 40 anni. Tanti i momenti in cui sembrava non più possibile proseguire sulla strada intrapresa. Molti i momenti di scontro con le Istituzioni  sorde ai bisogni dell'associazione e spesso lontane anniluce dagli ideali che le stesse associazioni perseguono.Ma il carburante  del quale fanno il pieno i dirigenti delle associazioni  si chiama "passione, volontariato,altruismo,professionalità" ed è un carburante che da grande energia. A tutto questo si deve aggiungere, ed è il fattore più importante, i risultati dei ragazzi: più o meno importanti che siano sono sempre grandi risultati. Non parlo solo dei risultati agonistici, ma mi riferisco all'aiuto che abbiamo dato, in tutti questi anni, a migliaia di ragazzi: abbiamo contribuito con le loro famiglie e con la Scuola all'educazione dei ragazzi, aiutandoli a forgiare il proprio carattere. Li abbiamo aiutati ad affrontare le difficoltà della vita e lo abbiamo fatto  insegnando loro  a soffrire per raggiungere certi risultati.

Penso siano grandi risultati.

Queste cose le dicevamo e le scrivevamo in occasione del ventennale nel 1995. Cosa è cambiato oggi?

Non è cambiato nulla, ma proprio nulla, in riferimento al " carburante " del quale fanno il pieno quegli stessi volontari del 1975 e poi del 1995.E' cambiato invece tutto in riferimento ai fattori esterni: la  crisi economica/finanziaria  che attanaglia l'economia nazionale e non solo, rende quasi impossibile reperire quel minimo di risorse necessarie a sviluppare i progetti che tuttavia vengono messi in cantiere. Le Istituzioni che prima. seppur con molta difficoltà, recepivano in parte le istanze delle associazioni, oggi sono passate al contrattacco esigendo dalle stesse  una contropartita economica per la concessione degli spazi necessari, come se le tasse pagate da tutti i cittadini non fossero già abbastanza per pretendere l'uso gratuito di tali spazi.

Eccoci allora nel 2015: è difficile pensare ad altri 20 anni.

 

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